Il vocabolario
della Fantasia
-
Siamo circondati dalle lettere, di tutti i tipi e dimensioni. Però forse non tutti sanno che le ogni lettera fa parte di una famiglia e ogni famiglia ha un nome ed anche un cognome. Si inizia parlando della forma della lettera e da questa ogni bambino dovrà realizzare qualcosa come un’animale, un oggetto fantastico. Alla fine tutti gli artefatti realizzarti se metteranno insieme per creare un libro/vocabolario fantastico.
Giocando
con la stampa
-
“C’era una volta un bel testo che aveva le sue lettere dell’alfabeto ben ordinate sopra le righe del quaderni, come tutti i testi che si rispettino...
Ma le lettere dell’alfabeto si annoiavano molto a stare tutto il giorno ferme e zitte, sempre in fila sulle righe senza mai poter giocare o semplicemente andare un pò a spasso... Così un bel giorno, anzi una bella notte...”Rompete le righe di Francis Drake Vertigo, edizioni Mubabooks
Teste
Fiorite
-
"Se invece dei capelli sulla testa
ci spuntassero i fiori, sai che festa?
Si potrebbe capire a prima vista
chi ha il cuore buono, chi la menta trista.
Il tale ha in fronte un bel ciuffo di rose: non può certo pensare a brutte cose. Quest’altro, poveraccio, è d’umor nero: gli crescono le viole del pensiero".E quello con le ortiche spettinate? Deve avere le idee disordinate,
e invano ogni mattina
spreca un vasetto o due di brillantina. “Teste Fiorite” di Gianni RodariQuesto laboratorio ha l’obiettivo di far conoscere attraverso l’uso di forme semplici si riesce ad esprimere concetti complessi come le emozioni, il tutto aiutati dalle parole di Gianni Rodari. I bimbi realizzeranno un vero e proprio libro attraverso un sistema di pieghe.
Basta un A3
per fare una pizza
-
“Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l'albero
Per fare l'albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore...”Il laboratorio “Basta un foglio per fare una pizza!” trae spunto dalla canzone/filastrocca di Endrigo e Rodari “Ci vuole un fiore”, infatti per fare un libro basta un foglio. In questo laboratorio i bambini costruiranno un vero e proprio libro di 16 pagine, partendo da un semplice foglio A3.
In una prima fase ai bambini verranno mostrati diversi libri, analizzando le diverse parti di cui si compongono i libri, poi i partecipanti sperimenteranno quanto hanno osservato. I bambini attraverso il collage e i colori riempiranno il libro da loro costruito, costruendo una storia o meglio una ricetta.
Perché costruire un libro è un po’ come fare un dolce o una pizza, bisogna seguire la ricetta e ci sono degli ingredienti, dei tempi da rispettare e tempi di cottura e ogni fase sarà rappresentata da una piega, così da creare un libro/ricettario.
La mia città
stampa(TA)
-
- Mamma, vado a fare una passeggiata.
- Va pure, Giovanni, ma sta attento quando attraversi la strada. - Va bene, mamma. Ciao, Mamma.
- Sei sempre stato distratto.
- Si mamma. Ciao mamma
Tratto da “La passeggiata di un distratto” di Gianni Rodari.Attraverso forme semplici ed essenziali, figure stilizzate e strumenti “tipografici” il bimbo dovrà realizzare la propria Città, o meglio la mappa della sua Belluno.
L’obiettivo del laboratorio è educare i bambini a una partecipazione attiva alla vita sociale. Far capire la complessità del sistema città semplificandolo così che i bambini attraverso le loro idee si possono sentire più efficienti e prendere parte di qualcosa di collettivo.
Il museo
delle mie cose
-
Il laboratorio “Il Museo delle mie Cose”, vuole far scoprire al bambino come il Museo può essere un mondo fantastico, ricco di strane cose, tesori ritrovati, personaggi buffi e strampalati. Ecco che attraverso la lettura di alcuni libri per bambini dedicati al tema e un breve “viaggio” all’interno di alcune sale del Museo Civico il bambino potrà scoprire come un Museo è fatto. Il bimbo portando con sè il proprio oggetto, oppure tramite la “scatola delle Cianfrusaglie” fornita dall’operatore, potrà mettersi in gioco, simulando il lavoro dello storico, del curatore, di un’antropologo. Il laboratorio vuole favorire la conoscenza dell’altro, stimolare lo spirito di collaborazione e il lavoro di gruppo.
I libri illegibili.
Omaggio a Bruno Munari
-
Il libro senza parole può comunicare qualcosa? E che cosa?
Normalmente quando si pensa ai libri si pensa a dei testi perlopiù scritti, pieni di parole e numeri. Romanzi, saggi, libri scolastici, ecc...però poco si conosce di come sono “formati”: la carta, l’inchiostro, la rilegatura, i caratteri tipografici, gli spazi bianchi, ecc...Questo laboratorio ha lo scopo di costruire un libro attraverso gli oggetti più disparati, come spugne, carta d’imballaggio, giornali vecchi, stoffa, via dicendo. Si sperimenteranno diverse tecniche per una storia senza parole, un “silent book” come lo chiamano oggi. Il bambino costruirà il proprio libro personale seguendo la sua fantasia e creatività creando nuovi punti di vista.
Il vocabolario
delle emozioni
-
Mi giro a dx e a sx e trovo delle lettere...in un manifesto, in un giornale, in tv...siamo circondati! Ogni lettera è diversa, nella forma e nella dimensione. Le lettere, non tutti sanno forse, che fanno parte di una famiglia, che ha un nome e alcune volte anche un cognome...mai sentito “Times new Roman” o “Helvetica”?!?
I bambini scopriranno così il mondo infinito delle lettere, usando la lettera come forma/immagine, girandola, tagliandola così da creare un volto, un animale o un oggetto fantastico rappresentando le loro emozioni: triste, felice, stanco, arrabbiato, etc...
Alla fine si realizzerà un libro fatto di “caratteri diversi”.